frutta

La frutta è il cibo che dà al nostro corpo non solo gli zuccheri più naturali e sani (a patto di non abusarne), ma anche acqua, e dunque idratazione, e una certa soddisfazione al gusto e al palato.

Può essere consumata fresca, nella sua stagione, preferibilmente se nel suo territorio di appartenenza, oppure essiccata o disidrata, meglio se con metodi lenti e artigianali e senza conservanti o altri additivi (per esempio, nella cucina naturale che non fa uso di zuccheri aggiunti, l’uva sultanina o i fichi secchi sono tra i dolcificanti per eccellenza).

È importante che sia biologica o comunque coltivata in modo sano (almeno in regime di lotta integrata), anche perché è consigliabile mangiarla con tutta la sua buccia, cioè con le sue fibre, ma è proprio nella buccia che si concentrano gli eventuali residui di trattamenti, anche non sistemici, apparentemente più innocui.

Converrebbe consumarne almeno qualche porzione al giorno, preferibilmente nella prima parte della giornata. Oltre alla frutta più strettamente intesa, agli agrumi e ai piccoli frutti (originariamente ‘di bosco’, adesso dipende), appartiene a questa famiglia anche la cosiddetta ‘frutta secca’ con i suoi semi oleosi, preziosa fonte di vitamina E e acidi grassi insaturi.