Allergie ai pollini e alle graminacee? Risolvi alla radice con la naturopatia

Con l’arrivo della primavera, sento sempre tante persone che soffrono di allergia che iniziano a imbottirsi dei famigerati antistaminici. Tuttavia è una dipendenza che serve solo a tamponare e contenere il problema, senza mai riuscire a risolverlo, tanto è vero che si ripresenta puntuale tutti gli anni (magari con soglie ed esiti diversi, ma pur sempre puntuale).

È un disturbo di cui personalmente non soffro, ma che condivido con tanti amici che lo subiscono in modo molto invalidante e fastidioso. Per non parlare a vanvera, ho chiesto in giro ad amici e professionisti testimonianze reali per capire se esiste davvero qualche metodo provato con cui l’allergia primaverile si possa debellare definitivamente.

Nel veloce sondaggio che ho fatto tra i miei contatti, diverse persone mi hanno raccontato di essere riusciti, chi a risolvere, chi ad alleviare il problema, adottando alcune tecniche integrative o alternative: c’è chi si aiuta con la dieta e la disintossicazione alimentare (di solito eliminando latticini e farine raffinate o da grani scadenti, rispettivamente causa di muco e di colla intestinale; oppure eliminando agenti fortemente infiammatori come zucchero o carni), c’è chi va dritto all’intestino e si cura assumendo fermenti probiotici (meglio se non commerciali e prodotti naturalmente, con la fermentazione cosiddetta ‘selvaggia’), c’è chi assume giornalmente compresse di polline a mo’ di modulazione vaccinale, chi si affida alla fitoterapia con i gemmoderivati come il ribes nigrum, la perilla fruttescens (shiso), la nigella sativa (cumino nero) e il cedrus libani, che fungono da antistaminici naturali. Tutte queste cure sono ancora più efficaci se iniziate in via preventiva, prima che i sintomi si manifestino.

Se però volessimo risolvere il problema alla radice e direi addio agli antistaminici una volte per tutte? È un miraggio o una strada possibile?

Ho intervistato Claudia Polenghi, una naturopata che ho testato su me stessa per altri disturbi e di cui mi fido molto. La cosa l’ha evidentemente stimolata, perché è stata molto reattiva e generosa, benché la disturbassi in vacanza. Grazie Claudia! Tutti i paragrafi che seguono sono parole sue.

L’allergia vista con gli occhi della naturopatia

a cura di Claudia Polenghi, naturopata

Cos’è l’allergia e perché si manifesta

L’allergia è una reazione del sistema immunitario esagerata, sproporzionata, al contatto con un elemento esterno che di per sé è innocuo, come può essere un polline, un acaro, una graminacea, un cibo, un pelo di un gatto ecc.

Un tempo era considerata una malattia rara, oggi è tra le patologie più diffuse tra i bimbi del mondo occidentale. Non si sa perché venga e sia così estesa. Si parla di stili di vita, stress, inquinamento: tutti fattori che incidono; resta il fatto che non se conoscono le cause.

La cosa curiosa è che un certo agente in alcune persone attiva la reazione immunitaria, in altre no. Questo sposta l’attenzione dall’esterno all’interno: a cosa succede dentro di noi, nel sistema immunitario di ciascuno.

Nei dieci anni e oltre di lavoro con la naturopatia, mi sono accorta che intervenendo sui principali sistemi di autoregolazione interna – ovvero sistema endocrino, immunitario e nervoso (che sono tra loro interconnessi da un network di informazioni complessissime) – la reattività immunitaria dei soggetti trattati piano piano si riequilibrava.

Questa è stata una bellissima esperienza per me, perché ho scoperto che quella che viene normalmente considerata una malattia cronica poteva invece essere guarita, o quantomeno risolta nei sintomi. Ed è bellissimo poterlo condividere con chiunque ne abbia bisogno e cerchi una soluzione.

La funzione dell’antistamina nella terapia ‘classica’

La normale strategia farmacologica dell’antistaminico è quella di andare a interrompere l’azione dell’istamina, che è la sostanza che viene prodotta dall’organismo per difendersi dall’evento esterno generando pruriti, infiammazioni del sistema respiratorio, problemi di pelle (tutte le malattie allergiche della pelle sono coinvolte in questo argomento).

La cura naturopatica

La reazione allergica è l’ultima goccia di uno squilibrio più profondo. La naturopatia offre un complesso di soluzioni che non è mai uguale per tutti.
Invece con la naturopatia si interviene proprio sulle dinamiche e interazioni che causano questa reazione immunitaria, che non è nient’altro che l’ultima goccia, l’elemento evidente di uno squilibrio che si è instaurato a livello più profondo.

La naturopatia interviene a questo livello, con le sue strategie che spesso sono sinergiche tra di loro e sempre molto personalizzate. Non ci sarà mai un protocollo uguale per tutti gli individui.

Rimedi sintomatici: i gemmoderivati

Anche nella naturopatia si usano rimedi sintomatici: per esempio i gemmoderivati come il ribes nero, che fungono da antistaminici naturali e funzionano bene un po’ per tutti. Sono in genere molto efficaci e sicuri, perché agiscono in modo mirato sui grandi sistemi di comunicazione interna.

Il ribes nero come si presenta in natura.

Individuare le aree più colpite dallo squilibrio

Però se vuoi proprio guarire, liberarti per sempre dai sintomi dell’allergia, devi lavorare a livello un po’ più profondo e personalizzato. Lo si fa intervenendo sui distretti che la persona evidenzia più squilibrati.

La disintossicazione alimentare

Per esempio, se c’è un infiammazione da cibo evidente, allora la strategia migliore sarà attuare dei correttivi alimentari, che hanno proprio lo scopo di andare ad abbassare il livello di soglia dell’infiammazione. In questo modo i sintomi rientrano, proprio perché si abbassa l’infiammazione di base dell’organismo.

La sfera emotiva

Oppure ci sono altri soggetti nei quali si evince più facilmente una implicazione emotiva profonda, radicata nelle memorie del sistema neuro-endocrino-immunitario (perché non è mai solo il sistema immunitario da solo che reagisce, ma lo fa sempre in concerto con i grandi sistemi di autoregolazione interna, che sono l’immunitario, il nervoso, l’endocrino e la psiche: la cosiddetta PNEI, cioè la psico-neuro-endocrinono-immunologia).

In queste persone, in cui appunto viene evidenziata la presenza di memorie, anche immunitarie, che incidono sull’equilibrio presente, si va a lavorare sulla deprogrammazione a livello inconscio. Qui ci sono vari interventi possibili, alcuni per esempio legati alla floriterapia (i fiori di Bach in primis, ma ce ne sono tantissimi altri), così come altre tecniche energetiche, che vanno a lavorare proprio sulla deprogrammazione di memorie che si sono strutturate nella psiche dell’individuo a livello inconscio e che quindi vanno risolte, per così dire ‘disciolte’, nei suoi strati più profondi.

Il lavoro è vincente perché va a lavorare sulle dinamiche profonde dell’organismo che, come ben sai, non è mai costruito come un insieme di pezzi a sé stanti, ma è la somma, e di più, del grande sistema vita e essere umano. Per questo l’intervento è tanto più efficace, quanto più è personalizzato e stratificato.

Più facile a farsi che a dirsi. Detta così, sembra che uno debba lavorarci una vita, invece non è così. In qualche seduta o nell’arco di qualche settimana si possono già alleviare i sintomi. Spesso a brevissimo si tolgono anche gli antistaminici, grazie ai rimedi fitoterapici. Se poi si vuole arrivare a una guarigione completa, si deve fare un percorso più approfondito.

È un percorso meraviglioso, perché diventa un’occasione per lavorare su di sé; ma la bella notizia è che è una storia a lieto fine.

Video FB di Claudia Polenghi sulle allergie primaverili: screenshot.

 

Claudia opera nel suo bellissimo studio allo Spazio Indaco di Rivergaro, PC, e potete scriverle a questa mail.

Foto di copertina: Un mare di piumini in Pianura Padana, © Argia Granuzzo. L’autrice dello scatto specifica: «Contrariamente a quanto si crede, i piumini dei pioppi non sono la causa delle allergie primaverili, lo sono invece i pollini delle graminacee, liberati nell’aria nello stesso periodo. I piumini sono infatti composti da cellulosa, esattamente come il cotone, e dunque di una sostanza anallergica. Viceversa i pollini delle graminacee, il cui picco di fioritura è sempre in primavera, si possono tranquillamente considerare come il maggior vettore di allergie in assoluto; salvo che sono invisibili e impercettibili». Allora di solito si attribuisce la colpa ai piumini, più evidenti.

di

Mi piace mettere in contatto persone, talenti e territori. Credo poco nella verità, molto nelle interpretazioni. Aborro i supermercati e i veleni, soprattutto quelli invisibili. Da anni mi documento, frequento produttori e mercati contadini, tempesto tutti di domande, poi assaggio con il palato e verifico con lo stomaco. Mi piace chi parla chiaro e con trasparenza, chi era già biologico prima del trend e chi lo diventa perché ci crede.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *