“Aprite le orecchiette”: pillole di salute alimentare

Corso LaSaluteMelaMangio c/o Bio&Sisto, Monopoli (BA)

Un piccolo prontuario di criteri utili per chi voglia convertirsi a un’alimentazione più sana. Se pensate che l’argomento sia di per sé tecnico e noioso, vi ricrederete subito, a partire dalla quarta di copertina (vedi sotto).

Molti mi chiedono con quale libro iniziare per migliorare la propria alimentazione. «Un libro facile, eh, mi raccomando». Che, tradotto, significa: non troppo scientifico, non troppo schierato su questa o quella ‘ideologia’ salutista, non troppo alternativo (di quelli che poi non riesci nemmeno a pronunciare gli ingredienti). Facile da capire e facile da mettere in pratica.

Di solito faccio prima qualche domanda a mia volta. Da dove parti? Devi affrontare qualche problema specifico? Vuoi un libro di criteri, di ricette o entrambi?

Nel tempo in cui si chiacchiera per orientarsi e decidere insieme dove andare a parare, c’è un libro che sarebbe già stato letto per intero. Un libriccino piacevole, sferzante, denso di piccole folgorazioni. In pratica, una raccolta di aforismi applicati.

Sto parlando di Aprite le orecchiette, di Pino Africano. Potremmo dire, per controbattere a tono al titolo: Una scorpacciata di chicche.

717V-9T316L._SL1229_

In omaggio alla mia passione bibliofila, scelgo di illustrare non la copertina, ma la cosiddetta ‘quarta’, cioè il retro. Perché rende molto bene l’idea dello stile (vedi la raffica di calembours a inizio pagina, leggibili se cliccate sull’immagine), e anche perché lo stesso Autore ha una faccia più plausibile rispetto a quella che ci offre in copertina, dove recita uno dei suoi vividi personaggi, quello dell’internato (in frigo, credo). A voi la curiosità di cercare in rete…

Hai detto Pino Africano?

Lo so, sembra un alias: il cognome fa molto generale romano; eppure esiste veramente ed è proprio (i)scritto all’anagrafe così.

Ho conosciuto Pino e la sua squadra qualche anno fa, a un corso sulla cucina naturale,* e non li ho più mollati. Di qui in poi parlo al plurale, perché tutto ruota intorno a un’associazione che Pino e i suoi hanno hanno costituito, a Bari: LaSaluteMelaMangio. Il loro lavoro è benemerito e si svolge su più fronti complementari: divulgazione, didattica, consulenze, orientamento nella scelta dei fornitori, visite guidate. Fanno anche, persino, spettacoli teatrali a tema. Che, mi dicono, sono divertentissimi.

La scuola di Pino Africano ha alle spalle la collaborazione con medici e nutrizionisti di spessore (Franco Berrino, Antonio Moschetta, Sergio Chiesa, per citare i principali), ma ciò che di fatto ne esce è in realtà un omaggio al senso pratico. I criteri insegnati sono di grande equilibrio, applicabili nel quotidiano di tutti noi. E questo è un grosso pregio. Oltre alla simpatia, che certamente non guasta.

Qui la prova che Pino Africano è un salutista militante, ma anche un comico.

Potete seguire il ricco programma di attività sul sito dell’Associazione o sulla loro pagina Facebook.

Per l’acquisto del volume Aprite le orecchiette, in omaggio alla filiera corta, vi do direttamente i contatti della coordinatrice Mina Lopez:
328 8927127 – lasalutemelamangio@hotmail.it

Tra l’altro nel frattempo è uscito una specie di sequel, che si intitola Vivere mi piace da morire, dove alle istruzioni si aggiunge la raffinatezza dei titoli palindromi (parole o frasi leggibili ugualmente da sinistra a destra, e viceversa). Insomma, siamo di fronte a un talento davvero particolare e poliedrico.

Tutti volumetti, ben leggibili e ben tascabili, di sana alimentazione in pillole. Ma di pillole non ne prenderete praticamente più.

* Era un corso qui a Piacenza, in seno al benemerito Omeofest. NB: Quando Pino viene ‘al Nord’, conviene intercettarlo: è una grande occasione per approfittare di un metodo e una didattica più che colladauti, oltre che della sua generosità di informatore ed esperto.

In copertina: Scatto da un corso di Pino Africano c/o Bio&Sisto, Tortorella di Monopoli (BA).

di

Mi piace mettere in contatto persone, talenti e territori. Credo poco nella verità, molto nelle interpretazioni. Aborro i supermercati e i veleni, soprattutto quelli invisibili. Da anni mi documento, frequento produttori e mercati contadini, tempesto tutti di domande, poi assaggio con il palato e verifico con lo stomaco. Mi piace chi parla chiaro e con trasparenza, chi era già biologico prima del trend e chi lo diventa perché ci crede.

2 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *