Il cibo giusto per l’autunno: come adattarsi al cambio di stagione

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zucca su coperta di lino

Il cambio di stagione non riguarda solo i vestiti, ma coinvolge tutto il nostro bioritmo di vita, il rapporto tra ore di luce e di buio, tra attività e riposo. Il cibo è una delle leve più forti per adattarci alle nuove condizioni.

L’altra mattina stavo aspettando il treno per andare a Milano per un convegno sull’importanza di proteggersi dall’inquinamento invisibile (un tema ambientale ancora molto sottovalutato) e mi sono accorta bruscamente del cambio di temperatura. L’aria era veramente più frizzante, gradivo il tepore della sciarpa sul collo e della giacca che avevo appena tolto dall’armadio.

Ho subito pensato che il nostro corpo deve adattarsi al cambiamento di stagione: cambia il nostro ritmo di vita rispetto all’estate, cambia il nostro modo di vestirsi… Dovrebbe cambiare anche il nostro modo di mangiare?

Purtroppo la consuetudine o la comodità di fare la spesa al supermercato ci ha distratti e allontanati dall’alternanza di frutta e verdura in base alle stagioni. Si può mangiare tutto e sempre, comodamente e senza problemi, ma senza consapevolezza. Purtroppo.

Come naturopata, mi capita di incontrare in consulenza diverse persone che in questo periodo iniziano già ad accusare i primi raffreddori, quel fastidio alla gola, la tosse che ci accompagna fin dalla mattina. Cosa si può fare?

Il lavoro sul terreno

La prima cosa da fare è iniziare a lavorare sul terreno della persona. Cosa vuole dire? Significa sostenere il sistema immunitario in senso globale, sistemico, con piante officinali ad azione mirata, con qualità sia antisettica che antinfiammatoria – ve ne parlerò in un prossimo post :-)

Significa anche mantenere una buona tonicità (trofismo) delle mucose, per tenerle più sane e pulite. Vanno molto bene gli esercizi di respirazione che evitano la formazione di umidità. Se praticate yoga, i pranayama indicati sono: Kapalabhati, il respiro a espirazione attiva, addominale, che rinforza la digestione e ‘strofina’ le vie nasali, purificandole (il nome significa, letteralmente, ‘pulizia del cranio’); e Surya Chandra, il respiro del sole e della luna, a narici alternate.

In naturopatia si parte togliendo prima le sostanze tossiche ed evitando di aggiungerne altre. In pratica si suggerisce di sospendere le cause, di smettere di dare al corpo le stesse informazioni e le stesse sostanze. Centrale è sempre partire dal cibo.

Partire dal cibo

Nei mesi estivi, per poterci adattare al caldo esterno, abbiamo scelto cibi freschi, per portare il fresco dentro di noi. Frutta e verdura molto ricca di acqua, più cibo crudo, abbondanti insalate, macedonie di frutta, a volte anche esotica; per molti di noi bevande fresche, talvolta fredde, gelati, granite…

Tutto questo ha creato sollievo immediato, ma ha anche generato freddo e umidità nel nostro corpo, che ora dobbiamo aiutare a eliminare. L’umidità e il freddo del clima vanno corretti con la scelta di cibi nuovi.

Se continuiamo a mangiare cibi crudi e freddi, il nostro corpo reagirà espellendo muco, con raffreddamenti, bronchiti e cistiti.

Se continuiamo a mangiare cibi crudi, freddi, il nostro corpo reagirà e butterà fuori questo eccesso di umidità attraverso gli organi emuntori. Ecco qui che nascono i vari raffreddamenti, bronchiti, cistiti, ristagno di liquidi, muco e tossine.

Come fare? Vi assicuro che è molto più semplice e immediato di quanto si possa immaginare. Basta ascoltare veramente il nostro corpo, guardare cosa ci offre la natura per entrare subito in armonia ed in equilibrio.

Non voglio parlarvi di dietetica cinese, macrobiotica, yin e yang, argomenti a me molto cari, ma che talvolta rischiano di allontanare le persone, di dividere e non passare quel messaggio di armonia con le leggi dell’universo che richiede invece un approccio aperto e il giusto momento per ciascuno.

La macrobiotica è prima di tutto una filosofia di vita, non una scuola di cucina, e a me personalmente ha insegnato veramente tanto, ogni giorno, con studio e pratica.

Al di là delle etichette, se abbiamo la fortuna di avere ancora i nonni o i genitori anziani, possiamo farci raccontare da loro come cambiava un tempo il cibo in autunno: capiremo tante cose. Ecco una lista di accorgimenti utili.

  • Riduciamo il cibo crudo, frutta e verdura cruda, anche l’olio per molti di noi è troppo raffreddante. Godiamoci il caldo abbraccio di una zuppa calda, di verdure cotte, stufate, saltate in padella.
  • Scegliamo cereali integrali, completi, trasformati il meno possibile e preferibilmente biologici. Scegliamo il chicco, più completo della farina e della pasta. Mangeremo cibo vivo, vitale e aiuteremo il nostro sistema immunitario ad allenarsi con qualcosa di completo. Ricordiamoci che i cibi raffinati come la farina bianca e lo zucchero bianco sono calorie vuote che indeboliscono il nostro sistema immunitario (come i farmaci, soprattutto quando presi in modo incontrollato solo per nascondere un sintomo, senza consapevolezza del nostro stile di vita!).
    In particolare il riso integrale asciuga ed è un potente antinfiammatorio, il miglio aiuta a drenare l’umidità in eccesso, l’avena e il grano saraceno hanno un buon potere riscaldante, utile nelle fredde giornate invernali.

    Leggi La cottura dei cereali in chicco: i tempi e le dosi per non sbagliare.
  • L’orto lascerà il posto a verdure ricche di acqua per accogliere verdure più compatte come cavoli, cavolfiori, zucca… La frutta è meglio consumarla cotta, di stagione e del nostro territorio. So che posso dire una cosa strana per molti, ma se abito in Lombardia dove c’è un clima freddo e umido non mi aiuto bevendo tutti i giorni succo di arancia della Sicilia.
    Leggi Frutta e verdura di stagione di ottobre.
Il mio orto-giardino invernale: piccola fatica per una grande soddisfazione :-)
  • Un accenno ai latticini: è ormai risaputo che creano umidità e favoriscono la formazione di muco. Piano piano riduciamo il consumo di yogurt (sì, anche quello di soia: ha sempre un effetto raffreddante), di latte e di formaggi.
  • Possiamo gustare una buona tisana di zenzero, dal gusto leggermente piccante, che aiuta a rimuovere l’umidità e il catarro. NB: lo zenzero va molto bene anche nelle zuppe.
  • Usiamo quotidianamente un paio di cucchiai di legumi a pasto, che siano ceci, lenticchie, cicerchie, azuki o fagioli. Seppure con caratteristiche e sapore diversi, svolgono una importante azione diuretica, sono una fonte preziosa di proteine vegetali e aiutano a rallentare l’assorbimento degli zuccheri del nostro pasto. E, come ci insegnano le nostre tradizioni culinarie, insieme alla pasta o al riso creano il giusto apporto di tutti gli amminoacidi essenziali di cui abbiamo bisogno. Chi non ama un buon piatto di pasta e fagioli!
    Leggi Come cucinare i legumi: tutti i tempi di cottura e ammollo per non sbagliare.

Vi lascio con una gustosa e facile ricetta del mio cereale preferito, il miglioGratin di miglio con zucca e cavolfiore.

Buon autunno a tutti, di calore e di colore!

Foto di copertina: Yulia Chinato / Unsplash.

Cinzia Montorfano

di

Da una multinazionale americana alla naturopatia, è stato come lasciare un porto sicuro per sfidare il mare aperto. Come naturopata e su me stessa, sperimento ogni giorno la forza della natura: fiori, piante e cibo. Se hai bisogno di un consulto mi trovi qui.

Considero Valore

Antonella Gallino, fondatrice di Considero ValoreHo creato questo blog per aiutare le persone a mangiare meglio e per valorizzare i piccoli contadini seri che ci circondano: una miniera di invisibili. Credo nella filiera corta, a patto che rispetti l’ambiente, e mi adopero in giro per una spesa più sana e più umana. La cucina che amo? Quella condivisa, con ingredienti e persone sincere.

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