Spesa a domicilio a Bologna: i servizi di consegna di prodotti genuini a km 0

Adoro Bologna. Non solo per i portici, le Porte e gli archi… anche per la sua vitalità colta e genuina, per la relazione tra città e campagna, tenace nonostante lo sviluppo urbanistico, per il gran movimento a favore del biologico e di progetti solidali.

Nelle scorse settimane l’ho tenuta d’occhio con il filtro selettivo delle aziende agricole e reti contadine che si sono organizzate per la consegna a domicilio o per il ritiro della spesa. Ecco qui il risultato, con annessa esclamazione: tanta manna!

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Reti di Produttori e Mercati contadini

La primissima notizia che voglio dare ai bolognesi è che, per effetto dell’ordinanza del 3 aprile emanata dal ministro della Salute d’intesa con il presidente della regione Emilia Romagna, possono riaprire i mercati di prodotti alimentari che si svolgano «all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati … a condizione che l’accesso sia regolamentato in modo da consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro»

In base a questi criteri, potranno riaprire sia i mercati rionali (per la sola vendita di prodotti alimentari), sia 4 5 mercati contadini che si svolgono in aree recintate:

  1. il Mercato Ritrovato del sabato mattina in via Azzo Gardino, accanto alla Cineteca Lumière;
  2. [edit] tre due dei mercati di Campi Aperti, il mercato di via Tolmino il lunedì, il mercato di via Paolo Fabbri (c/o Vag) il martedì e quello di Labas in vicolo Bolognetti il mercoledì, sempre il pomeriggio;
  3. il mercato del sabato mattina c/o il Centro Sociale di Villa Bernaroli, in via Morazzo 3, a cura dei Produttori Agricoli di Borgo Panigale.

In questi casi tuttavia il sindaco dispone che l’apertura sia consentita solo per la consegna di prodotti già prenotati; dunque potranno funzionare esclusivamente come luogo di ritiro. Vi indico qui sotto le modalità d’ordine di ciascuna organizzazione e, a seguire, tutto il resto che ho trovato e vi suggerisco di esplorare.

Campi Aperti – Associazione per la sovranità alimentare

Associazione di produttori e co-produttori (termine alternativo a ‘consumatori’), che promuove l’agricoltura biologica, sceglie e controlla i soci con il Sistema della Garanzia Partecipata e crede nell’economia di relazione. Trovate tutto esplicitato nella Carta dei Princìpi, che è un manifesto di grande ispirazione.

Sono molto sul pezzo anche dal punto di vista della comunicazione e dell’uso degli strumenti digitali, tanto che, a quarantena iniziata, all’indomani della chiusura dei mercati, hanno aperto un e-commerce in tutta velocità; non appena è andato online, ha raggiunto i 250 ordini in 7 ore. Sono molto amati e sostenuti dalla comunità, che ne riconosce il valore e il presidio, anche sociali.

Nel frattempo, come scrivevo sopra, tre due dei loro mercati sono stati riaperti. Cito dalla loro pagina FB Campi Aperti – Associazione per la sovranità alimentare:

Riapriamo i mercati di Tolmino e Vag [edit: anche Labas] per la vendita diretta al banco. I mercati saranno organizzati in modo da rispettare tutte le precauzioni sanitarie. Pertanto il numero di persone presenti nell’area mercato sarà contingentato ed è richiesto a tutt* di indossare guanti, mascherine e di rispettare le distanze di sicurezza.

Al momento, ci sono 2 modalità per prenotare e ricevere la spesa:

  1. Contattando le singole aziende di questa lista. In questo caso il sistema è decentrato e ciascuna provvede a consegnare i prodotti a domicilio.
  2. Acquisto online e consegna a domicilio, da questa piattaforma dedicata. Al momento questa opportunità è riservata ai soci, ma è possibile associarsi online. Con questo sistema si può fare la spesa da più produttori con un’unica operazione. 

Produttori Agricoli di Borgo Panigale

Associazione di produttori della zona di Borgo Panigale (Bologna ovest), che organizza 2 mercati contadini in città: quello di Villa Bernaroli, che ha già riaperto per il solo ritiro delle spese prenotate, e quello di via Segantini, tutt’ora sospeso.

Tra gli associati c’è anche l’azienda agricola Magli Tonino (frutta e verdura fresca e trasformata), mentre partecipa al mercato del sabato a Villa Bernaroli anche Arvaia, cooperativa di produttori nonché CSA (Comunità di Supporto all’Agricoltura). Le prenotazioni sono gestite dalle singole aziende partecipanti al mercato. Contatti e altre informazioni sul sito www.pabp.it.

Aggiornamenti dell’ultim’ora via pagina FB Produttori Agricoli di Borgo Panigale

banco mele al mercato contadino di villa Bernaroli
Banco di mele al mercato di Villa Bernaroli del 7 marzo, il sabato precedente la chiusura per la quarantena.

Mercato Ritrovato

È il mercato del sabato mattina in piazzetta Pasolini, accanto alla cineteca Lumière. L’organizzazione ha allestito un sito per gli acquisti online: spesa.mercatoritrovato.it. Gli ordini aprono il martedì alle 11.30, per la consegna o il ritiro al mercato il sabato successivo. 450 è il numero massimo di ordini gestibili.

Mercato della Terra – Slow Food

Anche il Mercato della Terra (Mercato del Novale), pur non potendo riaprire, si è organizzato per favorire gli acquisti online: Slow Food Bologna > La spesa a casa tua. Cito dal sito:

La spesa viene consegnata direttamente a casa. Mandando un messaggio WhatsApp al numero 393 8515555, ogni venerdì riceverete il link per fare gli ordini, che devono pervenire entro le ore 14 di domenica, compilando il modulo apposito che cambia di settimana in settimana. I giorni di consegna sono divisi in quartieri. Martedì: Centro. Mercoledì: Centro, Provincia, Savena. Giovedì: Murri, Colli, Mazzini, Bolognina. Venerdì: Fossolo, Cirenaica, Bolognina.

Hanno anche una pagina FB Slow Food Bologna, che potete consultare per gli aggiornamenti.

cassette slow food bologna
Spese dei produttori Slow Food in consegna.

Cassette di Spesa Bio e Locale a domicilio

La Valle delle Albicocche

Azienda agricola biologica con sede a Bagnacavallo (RA), gestita da Domenico Errani, che organizza da tempo un servizio di consegna cassette che serve Bologna e la zona di Imola e Faenza, fino a Ravenna inclusa. Il paniere è ricco e la spesa alimentare completa, «grazie all’aggregazione di diversi produttori», biologici o del circuito equosolidale; c’è anche un reparto di prodotti in offerta. Lo shop è attivo e funzionale: lavalledellealbicocche.it. Consegna Domenico in persona con il suo furgone.

Floema

Piccola e meritevole start-up con sede a Crespellano (BO), fondata da 5 giovani ragazzi, che operano in parte come produttori agro-ecologici e in parte come rivenditori di altri partner. Il servizio è molto smart e con un’ottima user experience, ma anche la sostanza non è da meno. La spesa alimentare è completa, dai freschi ai trasformati, tra cui latticini, conserve, marmellate, pasta e pane.

Durante la quarantena non solo hanno fatto fronte all’aumento spropositato di ordini, ma si sono organizzati per espandere le zone di consegna, che coprono le città di Bologna e Modena e tante località delle rispettive province, in un’area che va da Maranello a san Giovanni in Persiceto a Granarolo a Sasso Marconi. Per potenziare il servizio di delivery hanno ingaggiato alcune realtà locali: «tutti ragazzi bolognesi, molto efficienti e professionali, ci stanno davvero dando supporto per fronteggiare le numerose richieste garantendo massima puntualità e serietà».

Ordini dal sito Floema.it, di cui trovo intelligente anche il sistema di fidelizzazione a punti; aggiornamenti e simpatie via FB Floema e Instagram.

Local to you

«Piccoli produttori, grandi sapori». Start-up attiva dal 2016, che nasce da 3 cooperative agricole e sociali (Fraternità, Arca di Noè e Pictor), che grazie al lavoro nei campi attuano progetti di riqualificazione personale e sociale, rivolti a persone con fragilità.

La missione del progetto di e-commerce è promuovere le coltivazioni biologiche, accorciare la filiera e riconoscere «il giusto valore ai prodotti sia per chi acquista sia per chi produce, contribuendo così allo sviluppo dell’economia agricola e locale». Doppiamente certificati, ICEA per il bio e B-Corp per la sostenibilità complessiva, ambientale e sociale. Qualche mese fa conobbi Benedetto, uno dei soci fondatori.

Oltre alle Local Box di ortofrutta, sulla piattaforma si possono comprare anche il pane e i prodotti del Forno Brisa, i latticini dell’azienda agricola Bordona (vedi sotto) e altre eccellenze.

Ordini tramite il sito LocalToYou.it o con la app dedicata.

Lune Buone

Bellissimo servizio con sede a Faenza (RA), nato nel 2013 dall’ingegnere Marco Cattani, ora attivo su gran parte della Romagna e, da poco, anche a Bologna. Il paniere comprende prodotti biologici, stagionali e a km zero: frutta e verdura biologica fresche, ma anche marmellate, miele, salse, succhi di frutta, pasta secca, vino, legumi e cereali, olio ecc. I produttori sono locali e molto ben selezionati, tutti dichiarati qui. Molto ben fatta anche la sezione FAQ, che fuga ogni dubbio. Ordini via sito lunebuone.it.

Cartoni Lune Buone
I prodotti sono trasportati in cartoni di cartone alimentare, riutilizzabili e riciclabili.

Piazza Martino

«Un progetto – cito dal sito – bio per vocazione, che nasce dal tentativo di alcune aziende agricole di portare i loro prodotti nella città di Bologna». Normalmente gli stessi produttori partecipano ai mercati contadini di Campi Aperti, ma «in questo momento di crisi stiamo cercando soluzioni alternative». Il servizio è attivo in città e a Casalecchio, Borgo Panigale, San Lazzaro. Le cassette si possono comporre con verdura e frutta fresche, formaggi, pane, vini e altri trasformati, tutto biologico e locale. Ordini via shop (inaugurato il 27 marzo) piazzamartino.it, consegna gratuita sopra i 30 €.

Made in Bologna km Zero

Anche se al momento non sono ammessi nuovi ordini, vi segnalo anche questo progetto-shop, che fa capo alla Bottega Contadina di via Mario Bastia 27/C, gestita da Fabio Gendusa: madeinbolognakmzero.com. Merita una visita anche la pagina FB Km zero Bologna .

Azienda Agricola Biologica Bordona

Allevamento e caseificio biologico con sede a Casalfiumanese (BO), tra la Valle del Santerno e la valle del Sìllaro. Producono formaggi freschi e di media stagionatura (uno dei quali a latte crudo), scquacquerone, ricotta e yogurt. L’allevamento è di una cinquantina di pezzate rosse Simmental, al pascolo; con il latte di pecora di un pastore del territorio, anch’egli certificato bio, producono anche formaggi misti ovini e vaccini. Hanno uno spaccio aziendale e sono abitualmente presenti in diversi mercati e rivendite della città; ora consegnano anche a domicilio, 2 volte alla settimana. Ordini via sito bordonabiologico.com o via whatsapp al 339 7021594. Aggiornamenti via FB AziendAgricolaBordona. L’azienda fornisce direttamente anche Local to You e Lune Buone, che ho citato sopra.

Altre botteghe, empori, negozi di prossimità

La bottega di Silvia

Bottega di spesa sfusa in via Vittorio Veneto 16/D, gestita da Silvia Storelli che l’ha fondata nel 2014, dove tutto è ecologico e si compra a peso, senza imballaggi inutili o flaconi in plastica. Ci sono prodotti alimentari, cosmetici e per l’igiene della casa. In questo periodo il negozio è aperto al pubblico a orario ridotto. È attivo anche un servizio di consegna a domicilio su tutta la città. Ordine minimo 30 € + 6 € per il trasporto in cargo-bike, con i riders di Dynamo e di UBM. Il catalogo si scarica dal sito e gli ordini si fanno via mail. Segui la Bottega su FB o su IG, ma per piacere – Silvia si raccomanda, andiamole incontro – non usare i messaggi via social per ordinare :-).

Ex-Aequo

Bottega di commercio con i prodotti della filiera equo-solidale, alimentari e non, e qualche fresco (agrumi) da progetti sociali italiani o fair trade. La consegna a domicilio è attiva, consultate il sito exaequo.bo.it.

La regina dell’orto

Bottega di ortofrutta con approvvigionamenti selettivi e biologici, sita in via Andrea Costa 135/b. Aperta in questi giorni con orario continuato, per garantire un servizio più rapido e esteso a chi si reca in negozio. Cito dal sito lareginadellorto.it:

Frutta e verdura sono 100% Bio certificate, coltivate secondo la tradizione in Puglia e nei terreni incontaminati del Parco Nazionale d’Abruzzo. Lontanissimi dal concetto di supermercato, ci riteniamo una “bottega di una volta”. Nello store troverete pane, uova, latticini artigianali, frutta secca e legumi essiccati, prodotti da piccole aziende che non operano nella grande distribuzione organizzata, ma nel mercato contadino.

La consegna a domicilio è gratuita in zona Costa / Saragozza. Ordini via whatsapp al 324 622 2826. Aggiornamenti anche via FB FB La Regina dell’Orto.

Food Coop Camilla

Camilla ‘Emporio di Comunità’ è un bio-market, ma soprattutto una cooperativa di produttori e consumatori che si sono messi insieme per gestire una piccola distribuzione di prodotti biologici e solidali a filiera corta. Tanta, tanta ammirazione; ne parlai già in questo post: Camilla: il primo emporio biologico e solidale autogestito a Bologna. Il negozio è attivo per il ritiro della spesa, con orari estesi (loro la chiamano «apertura lunga», dalle 10 alle 20.45), ma accessi sicuri e contingentati. Aggiornamenti via FB Camilla :: emporio di comunità.

A mio parere oggi le Food Coop – in Italia, dopo Camilla ne ho viste aprire altre 2, a Parma e a Cagliari – sono tra i modelli più credibili per dare un’alternativa concreta alla grande distribuzione. La forma è comunque quella di un negozio classico e completo, ma con una policy trasparente e paritaria tra produttori e consumatori.

Alveare di Dynamo

A Bologna il sistema dell’Alveare che dice sì ha per ora una sola sede, in via dell’Indipendenza, presso la velostazione Dynamo. Confluiscono qui i prodotti di 3 realtà che conosco e stimo e non a caso ho inserito nella mia mappa dei produttori: Bio-Pastoreria, Giorgio Donati e Tonino Magli; ma ce ne sono tante altre di eccellente qualità, tra cui gli stessi Forno Calzolari e Forno Brisa, che segnalo anche sotto, e il Laboratorio ittico Pescevia con gli arrivi freschi da Cattolica, ogni 15 giorni. La consegna a domicilio è disponibile, complice il servizio-partner di ciclo fattorini, che poi sono gli stessi che ospitano la sede dell’Alveare.

Alveare Dynamo
FB L’Alveare della Velostazione Dynamo

Malerba

Malerba Natural Food è un bistrot vegan&bio che si trova in via Petroni 15/b, nella zona universitaria. In questo momento si è reso disponibile a consegnare non solo i propri piatti pronti e la pasta fresca, ma anche le materie prime che compra abitualmente da produttori biologici e biodinamici, per gran parte locali. Le cassette hanno vari assortimenti possibili e sono inclusi anchi prodotti alimentari durevoli come vino, riso, legumi, frutta secca, olio extravergine biologico e caffè, filiera Ecor. La consegna è disponibile in tutta la città, con vettore proprio. Seguiteli su FB Malerba.

cassetta verdura da Malerba Bologna

Il Forno di Calzolari

Storico forno di Monghidoro (BO), sull’appennino tosco-emiliano, fondato nel 1956, tramandato di padre (Francone) e madre (Graziana, tutt’ora attiva) in figlio (Matteo).

Pane Il Forno di Calzolari
Pane e speranza in consegna dal Forno Calzolari.

Da una quindicina d’anni ad oggi i punti vendita a Bologna sono diventati 4, oltre alla partecipazione al Mercato Ritrovato e alla fornitura di diversi ristoranti. Il pane è fatto con farine biologiche “dei Grani Alti” di montagna, macinate a pietra, lievito madre – di nome Gino – e tanta passione per il mestiere e il territorio.

Ho chiesto loro cosa significhi “grani alti”, la risposta è bellissima: «Grani Alti sono grani antichi, che Matteo ha preferito differenziare dal nome usato da tutti, per caratterizzarli dalla loro altezza, in tre sensi:

  • alti di statura (alcuni dei nostri grani coltivati a Monghidoro sono alti fino 1,80 m)
  • alti di altitudine, perché tutti coltivati in Appennino
  • alti di valore perché garantiamo agli agricoltori un prezzo giusto di acquisto, molto più alto di quello proposto dalla borsa del grano».

Oltre a pane, dolci e prodotti da forno, si possono comprare tanti altri prodotti di filiera, tra cui il latte, la panna e gli yogurt de Le Mucche di Guglielmo, la pasta di grani antichi dell’agriturismo Casa Vallona, le uova bio dell’azienda Agricola Pollo Samoggia, il pignoletto sui lieviti di Orsi – San Vito, il barbera “Vincenzo” sempre di Casa Vallona, il caffè di M’ama caffè Artigianale e tanto altro.

Ordini dal sito acasatua.fornocalzolari.it
Aggiornamenti via FB Forno Calzolari

Forno Brisa

Hanno un modo di comunicare così bello, che merita la citazione integrale (un po’ come il pane che fanno):

Siamo una giovane squadra, nata a Bologna nel 2015. Oggi in città abbiamo tre store: Via Galliera 34D, Via Castiglione 43 e Via San Felice 91A. Forno Brisa è più di un panificio: siamo un catalizzatore di relazioni, una pizzeria, una pasticceria, una caffetteria, un breadbar e un’azienda agricola.

Sforniamo pani di grande formato a lievitazione naturale, da farine biologiche macinate a pietra, in parte prodotte nei nostri campi; nei dolci usiamo burro di centrifuga di Normandia, uova biologiche sgusciate a mano e zucchero biologico integrale di canna. Anche la pizza in teglia è fatta con farine semintegrali macinate a pietra, condita con verdure, salumi e formaggi di piccoli produttori virtuosi selezionati.

Hanno aperto un canale YouTube in cui spiegano molto bene la loro storia e anche il “pizza movement”. In questo periodo regalano il lievito a chi si reca in negozio e consegnano pane, farine e pizze in collaborazione con My Menu. Aggiornamenti dalla loro pagina FB Forno Brisa.

La bottega dei grani antichi

Bottega di via Saragozza 225/d. Sforna pane a lievitazione naturale con pasta madre e grani antichi di filiera. Sono stra sul pezzo con le consegne. Dalla loro pagina FB:

Le nostre consegne non prevedono un ordine minimo e nessun sovrapprezzo. Grazie a tutti voi e alla mancanza di traffico possiamo consegnare velocemente in tutte le zone di Bologna, comprese Casalecchio, San Lazzaro, Castel Maggiore, Baricella e paesi limitrofi. In ogni caso chiamateci per informazioni: 051 199 866 97 orario continuato. Farina, uova bio, pane, pasta, pizza, vino, miele, biscotti, torte.

La Bottega dei Grani Antichi Bologna

Orto Barbieri

Realtà agricola attiva da tre generazioni, da quando, «negli anni ’50, mio nonno Giorgio Barbieri, allora bracciante agricolo, decise di fare il salto: mettersi in proprio e comprare un appezzamento nella campagna alle porte di Bologna». Oggi l’azienda pratica l’agricoltura integrata e in parte è in conversione al biologico, fa vendita diretta dei propri raccolti – principalmente verdure e frutta da campo – e rivende anche altri produttori, nel rispetto della stagionalità e del chilometro Italia. Il loro shop ortobarbieri.com è organizzato molto bene.

Consegnano a Bologna il mercoledì e il venerdì, e persino a Milano il martedì. È attivo anche il servizio giornaliero a domicilio nel comune di Granarolo dell’Emilia, «per coloro che non si possono muovere da casa per motivi di eta, salute o bimbi piccoli», grazie ai volontari della Protezione Civile.

Sappiamo che sono tempi duri e che anche fare la spesa è super complicato. Per questo, ogni spesa in più che riusciamo a consegnare, ci riempe di gioia.

Ma il pezzo più bello è questo, sulla produzione:

La forza del nostro orto oggi è anche il nostro limite. Ci piace curare ogni relazione, dare il giusto tempo ad ogni cliente, rispettare ogni prodotto… ora servirebbe una capacità di automazione e non di personalizzazione. Servirebbero tante persone e non una sola famiglia e l’aiuto di bravissimi collaboratori (ma pochi di numero).

Il vero peccato è che in questo momento di grande richiesta non possiamo incrementare gli investimenti, perché non possiamo permettercelo e perché ora siamo in una situazione di emergenza che ci auguriamo finirà il prima possibile. Quello che possiamo fare è provare a fare ancora più ore, provare ad accettare una consegna in più, provare a dire un si in più nella speranza che almeno per 1 persona faccia la differenza.

Ci manca il calore delle relazioni che stavamo creando con ognuno di voi e la bellezza di fare nuove conoscenze. Speriamo che presto le cose inizino a cambiare. Vi vogliamo bene, tenete duro e preservate voi stessi e i vostri cari. Noi domani siamo chiusi [l’indomani era domenica, ndr], ma non ci riposiamo, ci prepariamo per un’altra settimana. Intanto però voletevi bene e sorridete se potete.

Seguiteli sulla Pagina Instagram OrtoBarbieri per gli aggiornamenti e le parole belle.

Droghiera 53

La mitica bottega di Rita Pareschi, un’istituzione per i bolognesi, sotto i portici di via Pietralata al civico 45/A, nel quartiere Saragozza. Vi metto anche il telefono perché non trovo sedi digitali a cui rimandare, se non la posizione su Google Maps: 051 5877120.

Cito la recensione di Bologna is Fair, sito bellissimo e molto utile che vi consiglio in ogni caso:

Gentilezza, convivialità e accoglienza caratterizzano questa piccola bottega di vicinato e torrefazione artigianale. I prodotti freschi provengono da piccole aziende rispettose della terra e dei suoi cicli naturali, aziende che privilegiano i prodotti autoctoni del territorio, molte certificate biologiche. I trasformati sono scelti con attenzione da aziende dall’impatto sociale, oltre che ambientale, come le birre di Fermenti Sociali e il tutto è abbinato da prodotti provenienti dal circuito del commercio equo e solidale.

Associazioni di categoria

Allego anche gli elenchi delle principali associazioni di categoria che censiscono le proprie aziende agricole che hanno attivato un servizio di consegna. Non tutte sono biologiche, ma tutte sono locali e offrono prodotti agricoli propri, almeno come quota maggioritaria.

Aziende agricole del circuito Coldiretti

Vi consiglio di seguire la pagina FB Campagna Amica Bologna, dovreste avere subito in evidenza il post-locandina con l’elenco delle aziende che consegnano a domicilio.

Aziende agricole del circuito CIA

La Confederazione Italiana Agricoltura ha istituito il sito iprodottidalcampoallatavola.cia.it. Vi indico direttamente la pagina con le aziende agricole che consegnano a Bologna e provincia.

GoodLand: per il personale ospedaliero

Segnalo questa bellissima iniziativa di GoodLand, società che «ha per oggetto l’attivazione di progetti ad alto impatto sociale e ambientale con al centro la terra, i territori e le comunità che le abitano». Il progetto è «dedicato a tutto il personale della sanità bolognese per portare in modo veloce e accessibile un assortimento di circa 50 prodotti, molti freschi del nostro territorio, quasi tutti biologici». La spesa è completa: frutta e verdura, prodotti da forno, pasta e riso, formaggi, uova e conserve, bevande e vino. I produttori sono tutti dichiarati.

Goodland ha scelto agricoltori, allevatori e artigiani del cibo del nostro territorio che hanno voluto da subito partecipare al progetto per esprimere vicinanza.

Si ordina e si riceve dopo 2 o massimo 3 giorni, dal martedì al venerdì. Il punto di distribuzione delle spese è l’Ospedale Sant’Orsola all’uscita della mensa, Aula A, pad. 2.

Mappa del Comune di Bologna

Il Comune di Bologna ha realizzato una lodevole mappa dedicata ai negozi e alle botteghe che consegnano a domicilio, in cui anche le aziende agricole sono presenti (o possono inserirsi), così come molte realtà che ho citato. La visualizzazione a colpo d’occhio è molto comoda, così come la divisione per quartieri: Coronavirus, una mappa con i negozi di vicinato che consegnano a domicilio.

Stessa cosa hanno fatto anche altri Comuni della provincia.


Se conoscete altre realtà agricole meritevoli che sono disposte a portare la spesa a domicilio o che hanno un punto vendita attivo, potete segnalarle nei commenti.

La selezione che promuovo qui valorizza aziende che lavorano con metodi agro-ecologici ed eventuali reti di piccola distribuzione, artigiani o rivenditori che vantano un lavoro accurato e puntuale di selezione dei produttori, con cui sono in relazione (no filiere lunghe).

Grazie.

Foto copertina: cargo biker di Dynamo in consegna per il Mercato Ritrovato, foto courtesy © Margherita Caprilli. Il servizio di Dynamo ha molto a cuore la sostenibilità ambientale ed è partner di altre realtà menzionate qui come La Bottega di Silvia, L’Alveare che dice sì e Forno Brisa. Sul cancello della Cineteca, è riconoscibile un fotogramma di Siamo donne, con Anna Magnani in primo piano.

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Mezza piacentina e mezza milanese, un po’ selvatica e molto digitale. Sono un’ex cittadina apprendista di natura, con il neo della comunicazione. Soffro i veleni spacciati per innovazione, la fuffa romanzata bene e la bellezza che si estingue, non valorizzata.

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