Un artigiano di successo su Instagram: il caso di Tiziano Woodlab

Tiziano Pulcini Woodlab

Amici della tornitura, eccomi di nuovo in laboratorio…

Così, di solito, Tiziano Pulcini inizia le sue stories* su Instagram. Per chi lo segue, è una finestra quotidiana imperdibile sul suo lavoro e in sua compagnia: una specie di webcam molto garbata, attraverso cui mettersi in relazione con lui.

*Per chi non lo sapesse, le stories sono dei microvideo da 15 sec. che si possono caricare e condividere con chi ci segue su Instagram (IG). Sono un contenuto dal tono confidenziale ed estemporaneo, che resta online 24 ore e consente di stare in contatto in modo piuttosto ravvicinato con i propri beniamini o, viceversa, follower.

Seguo Tiziano “Woodlab” da tempo su IG e dico la verità: quando poi ci siamo sentiti davvero, un po’ ero emozionata e un po’ mi sembrava di conoscerlo da sempre. Ecco, l’effetto delle stories è quello.

Oltre ad amare il modo con cui Tiziano si racconta, ero curiosa di capire come riesca a promuovere il proprio lavoro, manuale, con un sistema di vendita quasi interamente digitale. Tutto questo per me si traduce in un solo termine: comunicazione.

L’ho intervistato e ne sono uscite indicazioni utilissime, che ho il piacere di condividere a favore di altri artigiani e microattività che vogliano conquistare la propria nicchia online.

Ciao Tiziano! Sono qui innanzitutto per complimentarmi con quello che fai e in seconda battuta per… carpire qualche tuo segreto. Tu, per me, oltre che un bell’esempio di artigianato d’arte, sei un caso di successo di comunicazione su web, una sorta di artigiano 2.0. Ti va di svelarci un po’ di retroscena?

Ho dato molta importanza al canale di internet, che ora fa parte della mia quotidianità: non uso i social solo come vetrina dei miei prodotti, ma mostro la mia attività, condividendo le giornate in laboratorio tra lavori da finire e momenti di riposo.

Facciamo un passo indietro, per presentarti. Come macrofamiglia, sei nella falegnameria. Del legno conosci tutto: dalla provenienza alle fibre e ai profumi. In particolare, sei specializzato nell’arte della tornitura. Da un blocco parallelepipedo, che magari a prima vista a noi dice poco, tu invece arrivi a forgiare forme specifiche, arrotondate e sinuose.

Esattamente. Il tornio è uno strumento che permette di lavorare il legno giungendo a forme tondeggianti e consente di spaziare con la fantasia in vari ambiti.

In Italia la cultura del tornio è essenzialmente legata alla realizzazione di componenti per il mobilio, per cui vengono di norma utilizzati torni a controllo numerico: sono strumentazioni che consentono di produrre grandi quantità di oggetti, automatizzando gran parte del lavoro.

Per la mia attività ho scelto invece di usare il tornio più tradizionalmente conosciuto: a parte la corrente che fa girare l’oggetto, la lavorazione del legno viene effettuata a mano, con le sgorbie.

I tuoi prodotti coprono un’ampia gamma di oggetti, dai più semplici ai più complessi. Portachiavi, penne, tappi, ciotole, vasi, centrotavola, così come strutture geometriche a incastro fatte di forme molto sottili e finemente rifinite, in cui puoi sfoggiare l’arte sofisticatissima del fuori asse – che lascio spiegare a te. Come hai costituito il tuo catalogo?

Per questo devo ringraziare soprattutto i miei followers, che come sai ho rinominato “Amici della tornitura”. Fin dai primi mesi di attività, mi hanno sempre dato spunti interessanti e ogni giorno mi danno riscontro sui lavori in fase di produzione. Più amici di così ;-).

Cerco di coprire una fascia variegata di prodotti, dagli oggetti utili nella quotidianità a creazioni personalizzate per occasioni speciali e ricorrenze, da complementi d’arredo per la casa a oggetti d’arte per amatori e collezionisti.

In questa seconda categoria di prodotti ho la possibilità non solo di mettere in pratica le tecniche di lavorazione del legno che ho studiato, ma anche di dare sfogo alla creatività e alla mia passione, alla ricerca di nuove forme e di armonie.

Negli oggetti della serie Equilibrio, la tornitura non afferisce solo a forme cilindriche, ma è portata su più assi di rotazione (ecco il ‘fuori asse’). Sono oggetti d’arte, che non hanno necessariamente un’utilità in senso stretto, ma devono essere in grado di comunicare.

La maggior parte sono cose che possono essere usate nelle nostre case o idee-regalo intelligenti e sensate. Oggetti utili e belli nello stesso tempo, ulteriormente personalizzabili con dediche al pirografo, che tu tra l’altro usi a mano libera.

Su ciascuna delle mie creazioni è possibile apportare una personalizzazione: nei legni da usare, nelle forme da tornire o nelle decorazioni al pirografo. La forza dell’artigianato sta infatti nel poter offrire un oggetto unico, con le sue caratteristiche e peculiarità che lo differenziano da qualsiasi altro. 

Con il legno ciò è particolarmente vero, perché ogni pezzo ha le proprie venature e sfumature di colore, che lo rendono unico e non riproducibile in serie.

Per le decorazioni ho scelto di non ricorrere all’uso di laser, ma di usare un pirografo, perché solo così si può ottenere un oggetto veramente fatto a mano, che sappia seguire i lineamenti e la rotondità della superficie.

Fusi per la filatura a mano. Grande passione di Vea, del Mas del Saro, una piccola azienda agricola trentina (in valle dei Mocheni) che ho l’onore di ospitare nella mia mappa dei produttori. Citofonate a lei se siete appassionat* di fuso, tintura vegetale, maglieria e volete impararne le tecniche in un contesto arcaico-magico.
Fermaglio per maglione o scialle in legno di noce.

Come calcoli il prezzo dei tuoi oggetti?

Definire il prezzo è la parte più ostica, sia per il calcolo dei costi di produzione sostenuti, sia per la scelta di un importo che possa essere accolto favorevolmente dai clienti.

Spesso, inoltre, per un artigiano risulta difficile giustificare i prezzi dei propri oggetti rispetto a quelli della grande distribuzione. Da questo punto di vista, i social mi permettono di costruire questa consapevolezza giorno per giorno, aprendo virtualmente le porte del mio laboratorio.

Per stabilire un prezzo è necessario tenere conto di diversi aspetti, che vanno dai tempi di realizzazione al costo dei materiali, dai costi indiretti al tipo di personalizzazione e al grado di difficoltà di tornitura.

Centrotavola con il proemio dell’Iliade.

Si può dire anche che tu lavori in modo ecosostenibile, cioè con legname di recupero e del tuo territorio, che è la Vallagarina e più estesamente il Trentino. A cosa devi questa scelta? 

Nella mia attività ho dato molta importanza al territorio locale, scegliendo di utilizzare legname praticamente a km zero: si tratta di legno che raccolgo personalmente nei boschi e nelle campagne del Trentino o che riesco a recuperare dalle potature stagionali, tagli o cambi di coltura.

Ho coltivato negli anni la conoscenza sulle piante e sulla natura in generale grazie alla mia passione per la montagna e per le escursioni in quota, che ora mi accompagnano anche nel woodlab.

Credo che la scelta dell’uso di legnami locali sia una chiave importante della mia attività e anche un modo per far conoscere la natura che ci circonda. Per reperire un particolare tipo di faggio mi addentro nei boschi in cerca di piante già divelte, ma in uno stato di conservazione che ne permetta la lavorazione.

Lavorando il tornio, si producono trucioli e polvere. Riesci per caso a recuperare qualcosa, di questo scarto?

Dipende da truciolo a truciolo, perché ogni legno ne produce un tipo caratteristico e diverso dagli altri, in base anche alla stagionatura del pezzo. Alcuni sono perfetti per gli imballaggi degli oggetti che spedisco, perché sono resistenti e vaporosi. Altri invece li dono a conoscenti che hanno animali: mi dicono che sono perfetti per fare da base al terreno per cani e cavalli nelle stalle. Oppure d’inverno li metto nella stufa che riscalda il woodlab.

Tornando ai tuoi canali di vendita. Come raggiungi i tuoi clienti, principalmente?

Svolgo la mia attività principalmente online. La presenza su IG mi permette di arrivare ai clienti, condividendo con loro tutte le fasi di lavorazione. A chi me lo chiede, pubblico nelle stories la creazione degli oggetti che mi sono stati ordinati, ottenendo un riscontro immediato sugli stessi.

Si tratta di una possibilità non da poco, perché i contenuti pubblicati possono essere visualizzati quando si ha tempo, senza i limiti dell’apertura al pubblico e senza la necessità di essere fisicamente presenti nel laboratorio.

Parliamo un po’ di Etsy, una piattaforma e-commerce molto usata tra i piccoli artigiani, i cosiddetti crafter, che sono sempre più diffusi. Cosa ti ha indotto a sceglierlo? 

Quando ho deciso di aprire un negozio online, mi sono appoggiato a Etsy, perché è un marketplace molto conosciuto in Italia e soprattutto all’estero. Potenzialmente, infatti, mi consente di farmi trovare anche da chi non mi conosce tramite i social – anche se, date le sue dimensioni, oggi è sempre più difficile che ciò accada.

Di certo, posso contare su una struttura tecnico-informatica che gestisce i pagamenti in modo automatizzato. Gestire in autonomia uno shop richiederebbe maggior tempo e attenzioni, che al momento preferisco rivolgere al woodlab.

Su instagram sei bravissimo e molto seguito, infatti inizi ad avere dei numeri importanti (sei vicino alla soglia dei 10mila follower, che ti consentirà di mettere link esterni). Come hai costruito la tua audience e più in generale la tua strategia social?

Instagram è la piattaforma con cui ho avuto un maggior riscontro e a cui dedico più tempo, forse anche per la sua impostazione più semplice e snella rispetto a Facebook. Sono molto soddisfatto dei risultati che sto avendo da Instagram in termini di partecipazione delle persone alla mia attività. Il mio obiettivo è infatti questo e non il mero incremento del numero di followers.

Per me è stato difficile inizialmente pubblicare dei video facendo sentire la mia voce e mostrando il mio volto, perché mi sentivo imbarazzato e non sapevo se i miei contenuti potessero interessare davvero a qualcuno. Ti posso però ora dire che sono tanti gli ‘amici della tornitura’ che mi scrivono frequentemente in Direct [il sistema di messaggistica diretta, ndr]: da quelli più attenti che mi chiedono maggiori informazioni su ciò che creo, a chi mi chiede consigli da falegname, da chi mi aggiorna quando riceve a casa l’ordine a chi vuole solo augurarmi una buona giornata.

Di conseguenza diventa inevitabile che sia presente anche qualche aspetto più personale: lo scorso ottobre il maltempo ha messo in ginocchio il Trentino e sono stato impegnato a tempo pieno come vigile del fuoco volontario per diversi giorni (e notti). Date le domande che ricevevo sulla mia assenza da IG, ho raccontato allora anche questo aspetto di me, che prima non avevo condiviso.

Da fan e da comunicatrice, ti posso dire perché ti seguo e cosa, secondo me, ti rende così efficace:

  • la tua generosità e costanza nel condividere tutto quello che sai, che per me è la chiave di tutte le comunicazioni che funzionano
  • quando ci parli del legno e ce ne trasmetti l’amore, ci insegni a riconoscerlo, ce lo racconti, quasi fino a sentirne il profumo (incredibile!)
  • la territorialità che connota il tuo lavoro
  • l’idea, che ho trovato geniale, di usare un punto di vista ‘dall’alto’ che mostra in contemporanea sia te che lavori, sia il legno che via via si trasforma sotto le tue mani; tutto questo grazie ‘solo’ a un cellulare ben posizionato. Come dicono i miei maestri: se hai l’idea, il dispositivo è un mezzo.
  • quel briciolo di incursione nella tua vita civile, ma senza mai esagerare sforando troppo nel privato, su cui mantieni il giusto riserbo (e tutti ci chiediamo a chi appartenga quella seconda tazza che ogni tanto trapela nelle inquadrature…).

Cosa suggeriresti ai tuoi colleghi artigiani, per digitalizzarsi e aumentare il proprio mercato di clienti privati?

Credo che non esista un unico metodo valido, ma che ciascuno debba costruire la propria presenza online in base agli obiettivi che si pone. Anzi, in base ai feedback ricevuti e a un’analisi della propria posizione è sempre necessario rivedere la propria impostazione.

Di sicuro la costanza paga: ogni giorno si costruisce un tassello importante per il futuro dell’attività ed è possibile raggiungere gli obiettivi solo se si lavora con dedizione e impegno quotidiano.

Grazie! Inutile dire che potete trovare e seguire Tiziano su Instagram e in seconda battuta anche su Etsy e su Facebook. Il clan degli amici della tornitura vi aspetta.

Tutte le foto e le creazioni sono di © Tiziano Pulcini, Villa Lagarina TN.

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Ho creato questo blog per aiutare le persone a mangiare meglio e per valorizzare i piccoli contadini biologici e sani che ci circondano: una miniera di invisibili. Se ci connettiamo con loro, guadagniamo in freschezza, potere d’acquisto, salute umana e ambientale. La cucina che amo è quella condivisa, con ingredienti e persone sincere.

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