Vellutata di finocchi e fagioli cannellini

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vellutata di porri finocchi e fagioli cannellini

Ecco una vellutata di stagione facilissima da preparare, mezz’oretta in tutto.

È una ricetta senza glutine e 100% vegetale.

I fagioli cannellini conferiscono cremosità, senza bisogno di utilizzare patate – che, come sapete, non sono propriamente una ‘verdura’, ma un alimento ricco di amidi, il cui consumo va limitato a causa dell’elevato indice glicemico, simile o superiore a quello di un comune carboidrato.

Portata Piatto principale, Vellutate e zuppe
Cucina Senza glutine, Vegetale 100%
Porzioni 4
Chef Giovanna Ligutti

Ingredienti

  • 2 finocchi grandi
  • 1 porro
  • 250 g fagioli cannellini cotti
  • 700 ml brodo vegetale
  • semi croccanti misti tostati sesamo, girasole e zucca
  • barba del finocchio

Istruzioni

  • Pulite il porro e il finocchio, tenendo da parte la barba, che servirà per decorare il piatto.
  • Tagliate a rondelle il porro e a fettine il finocchio. Rosolate il porro in due cucchiai d’olio, aggiungete le fettine di finocchio, lasciate insaporire e poi aggiungete il brodo. Lasciate cuocere una ventina di minuti poi aggiungete i fagioli, lasciate cuocere ancora una decina di minuti e poi frullate fino ad ottenere una crema densa.
  • Servite con i semi croccanti e la barba del finocchio.
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Per i legumi è sempre meglio partire dalla versione essiccata o, se è stagione, fresca, che si può cuocere al momento o congelare per un consumo successivo, senza bisogno di ammollo. Riguardo ai tempi di cottura: i fagioli cannellini secchi, una volta ammollati, cuociono in un’ora scarsa di fuoco lento o in mezz’ora di pentola a pressione. In caso di fagioli freschi, i tempi si dimezzano. Riguardo all’ammollo, potete farlo comodamente dalla sera prima; altrimenti possono bastare 6 ore.

Se avete dubbi su questo o altri legumi, trovate tutte le istruzioni qui: Come cucinare i legumi: tutti i tempi di cottura e ammollo, per non sbagliare

I legumi in scatola hanno sì la comodità di essere precotti, ma il processo di pastorizzazione e salatura, e spesso l’aggiunta di altri additivi (tra cui spesso zucchero), li rende più poveri di nutrienti, oltre che anche meno fragranti e appetitosi.

Cadeau finale: Pesto di barbe di finocchio

Se acquistate finocchi biologici, già che ci siete potete utilizzarne la barba per preparare un gustoso pesto con cui condire la pasta.

Vi occorreranno circa 100 g di barba di finocchio pulita, 25 g di pinoli, 25 g di mandorle o noci, 1 o 2 spicchi d’aglio (suggerisco di provare anche l’alternativa con l’aglio nero fermentato, che darà un gusto più delicato e dolce), olio extravergine e sale. Tritate a farina le mandorle e i pinoli, poi aggiungete il resto degli ingredienti regolando la quantità d’olio e di sale a piacere. Ed è pronto!

Giovanna Ligutti

di

Cuoca naturale, diplomata in cucina macrobiotica alla Sana Gola di Milano. Amo molto formarmi, ma anche sperimentare nella cucina di casa. In provincia di Piacenza organizzo corsi, cene ed eventi per diffondere un’alimentazione sana e stagionale, rispettosa degli animali e dell’ambiente. Su FB: Le delizie naturali di Gio.

Considero Valore

Antonella Gallino, fondatrice di Considero ValoreHo creato questo blog per aiutare le persone a mangiare meglio e per valorizzare i piccoli contadini seri che ci circondano: una miniera di invisibili. Credo nella filiera corta, a patto che rispetti l’ambiente, e mi adopero in giro per una spesa più sana e più umana. La cucina che amo? Quella condivisa, con ingredienti e persone sincere.

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