Criteri di inclusione per le aziende agroalimentari

ConsideroValore non è un ente certificatore e dichiaratamente non si pone come tale. La selezione delle aziende recensite e/o mappate è l’esito di una ricerca costante, appassionata e in continuo divenire della curatrice del sito, Antonella Gallino (cioè chi?).

Le scelte di inclusione sono dunque elettive, soggettive, arbitrarie; ma non per questo immotivate.

Personalmente, sono molto grata a chi restituisce la natura al territorio e la porta sulla nostra tavola.

Nella Guida ai produttori locali scelgo di favorire in particolare i metodi di produzione:

  • che rigettano l’utilizzo di pesticidi, erbicidi, concimi chimici e favoriscono la salute umana e ambientale
  • ad alto tasso di artigianato, alternativi a quelli su larga scala, intensivi o convenzionali
  • ad alto tasso di biodiversità, per salvaguardare la ricchezza co(u)lturale di ciascun territorio
  • che valorizzano il lavoro rispettando un corretto patto economico, generazionale e sociale.

Biologico, biodinamico o lotta integrata?

In linea generale, pur rispettando i disciplinari e le procedure di certificazione, preferisco la trasparenza e la fiducia al bollino. In ogni caso, nella Guida voglio:

  • indicare chi si certifica, secondo quale disciplinare e presso quale ente
  • indicare chi non si certifica, pur dichiarandosi sensibile a parametri di impatto ambientale ed ecotossicologico, e se possibile perché non lo fa*
  • incontrare i produttori, ascoltarli e dar loro voce, affinché possano spiegare il loro metodo e le loro ragioni.

* Nella mappa sono inclusi anche soggetti che scelgono di non certificarsi, vuoi perché troppo piccoli, vuoi perché non si riconoscono nel disciplinare ‘del bollino’, vuoi perché adottano un regime di transizione o una prassi discrezionale non completamente sovrapponibile al disciplinare del bio.

Sono categorizzate alla voce ‘Agricoltura sostenibile non certificata’ le aziende che ritengono la loro prassi riconducibile, di fatto, alla stessa metodica biologica, a volte anche con delle scelte più restrittive dello stesso disciplinare; e che sono disposte a rispondere, personalmente e praticamente, a chiunque chieda loro conto di questa affermazione – che esprime uno stato di fatto, non sovrapponibile a quello normativo. È dunque un’espressione che si basa esclusivamente sulla fiducia e che può, a seconda dei pareri, lasciare il tempo che trova o, viceversa, aprire a un confronto e a una verifica personali.

In linea generale non accolgo aziende che operano in regime di ‘lotta integrata’, con rare eccezioni, per lo più concentrate nel mio territorio, dove conosco i soggetti personalmente e ho individuato delle ragioni per riconoscere valore a questi progetti.