Verdura e frutta di stagione di gennaio

Il raccolto di gennaio è molto simile a quello di dicembre, di cui di fatto è la coda, salvo qualche primizia che fa capolino come novità pre-primaverile.

Come sempre, ma in questo mese in particolare, la latitudine e il clima incidono molto sulla disponibilità dei prodotti; motivo per cui, da Nord a Sud, e da pianura a montagna, la composizione delle nostre sporte può cambiare molto, soprattutto se valorizziamo la filiera locale.

Rimane il fatto che, in pieno inverno, la natura tende a conservarsi; infatti ci concede ortaggi tendenzialmente resistenti e di lunga durata, il che si traduce in un certo agio nello stoccaggio domestico (in frigorifero o, se le temperature sono molto basse e le scorte molto ampie, anche all’esterno).

Verdura di stagione di gennaio

Il tripudio di crucifere – mai sufficientemente lodate quanto a proprietà benefiche – inizia ora la propria china discendente, che si compirà il mese prossimo, dunque approfittiamone. Rientrano in questo gruppo i cavoli di tutti i tipi, ovvero verze, cavolini di Bruxelles, cavolo nero, cavolo cappuccio bianco e viola, cavolo riccio o kale, cavolfiori, cavolo romanesco, broccoli di vario tipo. Di tutti queste qualità, cavolo verza e nero sono tra le più resistenti alle gelate e le più durature in frigorifero.

Appartengono a questa famiglia anche le cima di rapa, coltivate soprattutto nelle regioni meridionali, dove rientrano in gustosissime ricette ‘povere’ tradizionali – vedi alla voce Puglia. Se avete la fortuna di trovarle, la loro morte è semplice: con aglio, olio e peperoncino.

Per gli appassionati, rimando a una rosa di ricette pubblicate su GranoSalis, di cui ci possiamo fidare non solo perché l’autrice è l’attendibilissima Claudia Renzi, ma perché le sue «due relazioni d’amore più lunghe … hanno entrambe avuto come protagonisti uomini di origini pugliesi». Storie d’amore e di cibo in Italia potrebbe essere in effetti il titolo di un bel caso editoriale.

La prima pietanza è molto classica – ma notate quanto sia pulita negli ingredienti: pura cucina mediterranea –; la seconda, decisamente meno scontata, combina un matrimonio tra Nord e Sud; la terza coinvolge anche il radicchio, dunque per me è subito amore.

Tra gli altri ortaggi disponibili in questo periodo, troviamo, per stare in superficie:

  • porri
  • finocchi
  • bietole da coste
  • catalogna.

Poi, scavati dal sottosuolo:

  • rape
  • ravanelli
  • barbabietole
  • carote
  • daikon
  • sedano rapa
  • topinambur.
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Il raccolto di gennaio dell‘Azienda Agricola Vallese a Roseto degli Abruzzi.

In questo momento crescono turgide anche tutte le insalate amare, tra cui numerose specie di cicorie, per esempio quelle rosa o a forma di rosa (cioè ‘a grumolo’, per esempio i gorgnalini piacentini, molto ricercati ma più diffusi da febbraio), l’indivia (riccia, scarola o belga), il pan di zucchero o cicoria Milano. A questa famiglia appartengono anche le puntarelle, più diffuse al Centro-Sud.

Infine i radicchi, di tutti i tipi: tardivo, tondo, variegato, Treviso, Chioggia e altri.

Composizione di radicchi vari: rosa, variegato, Verona e Treviso dell’azienda bio Piccola Terra di Noventa Vicentina – Pojana Maggiore (VI).

Chi coltiva gli ortaggi sotto tunnel, raccoglie già le prime tenere foglioline di spinaci e valerianella (songino), ma anche insalate come canasta e foglia di quercia.

Per chi ha la fortuna di trovarli, è tempo di cardi.

Dal sud giungono i primi carciofi.

Nel frattempo, possiamo ancora contare su zucche, patate, aglio e cipolle.

Piccola avvertenza: potrebbe succedere che sia le patate, sia i bulbi inizino a germinare. Se lo fanno, significa: che non hanno subìto un trattamento antigermogliante; che forse avremmo potuto conservarle meglio (in luogo fresco e buio); infine che… è ora di chiudere il ciclo; non a caso l’aglio è di semina in questo periodo.

La buona notizia è che le cipolle germogliate si possono pulire e consumare senza problemi; ma anche piantare in un vaso domestico per ottenere dei cipollotti (nel giro di una quarantina di giorni circa). Devo questa dritta alla celebre rubrica instagram dei #lunedìagricoli, generosamente concessa da Francesca di Ortòbio, da cui traggo anche la spiega sul cardo qui sotto.

cardo-biologico-ortobio
«Possiamo considerarlo il carciofo delle zone fredde. … È ostico, perché ha delle spine, ma non micidiali come quelle del cugino famoso o dell’omonimo selvatico. Si ossida in pochissimi minuti appena lo si taglia e diventa subito scuro. Per questo motivo si conserva in acqua e limone e si cuoce poi in acqua bollente con un cucchiaio di farina, che lo mantiene bello bianco. … Ha un fiore viola bellissimo, ha un gusto delicato che ricorda il carciofo e ha tante proprietà importanti per l’organismo, soprattutto depurative». Foto e dida di Francesca di Ortòbio.

Frutta di stagione di gennaio

In gennaio abbiamo a disposizione, dalle latitudini e zone vocate, una tavolozza di agrumi che è forse la più ampia dell’anno e comprende limoni, pompelmi, cedri, arance tarocco e navel, mandarini, mandaranci (o clementine).

Cassette di agrumi biologici, direttamente dal produttore Gisira Bio.

Consulta i produttori di agrumi non trattati su ConsideroValore

Poi, sono ancora reperibili anche mele, pere e kiwi ben conservati. Per qualcuno, ancora melagrane.

Al Nord i cachi sono stati raccolti e finiti da un pezzo, al Sud potrebbero persistere ancora un po’.

Siccome questo è anche il periodo di una certa qualità (hass) di avocado italiani  approfitto dell’argomento per citare un produttore nostrano che ho mappato, Sicilia Avocado.

Lo vediamo al supermercato, verde e brillante, con la sua polpa si possono ricavare piatti prelibati. Esiste oltreoceano un triste quanto macabro retroscena collegato a questo frutto, un sistema economico che crea delle vere e proprie lotte spietate quanto quelle del narcotraffico. Con la differenza che l’avocado è ritenuto un super food e quindi il suo consumo viene promosso invece che represso. …

Ciò che vorremmo porre alla vostra attenzione è soffermarvi, quando vedete un avocado, a chiedervi: “Sapete da dove viene il cibo che sto per mangiare?” “Da chi e come è coltivato?” “Quanto tempo passa dalla raccolta alla nostra tavola?” e sensibilizzare al fatto che “Se mangi cibo, questo è un vero problema di cui devi preoccuparti”.

Olio di oliva extravergine novello

Lo sanno tutti: se l’olio è nuovo, è più ricco di polifenoli. Sulla mappa di ConsideroValore trovi diversi produttori di olio extravergine di oliva, da tutte le latitudini; alcuni producono olii monovarietali, altri blend da qualità diverse.

Consulta i produttori di olio extravergine di oliva su ConsideroValore

Sono tutti referenziati e la maggior sono certificati bio.

Raccolto di gennaio in Liguria, a Rapallo (GE), a cura di Fescion Farmer.
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Mezza piacentina e mezza milanese, un po’ selvatica e molto digitale. Sono un’ex cittadina apprendista di natura, con il neo della comunicazione. Soffro i veleni spacciati per innovazione, la fuffa romanzata bene e la bellezza che si estingue, non valorizzata.

4 commenti

  1. Mangiare frutta e verdura di stagione è salutare e apporta le giuste vitamine che ci servono in questo periodo. È interessante conoscere con esattezza quali sono i frutti di stagione e quali no, perché si fa ancora molta confusione.
    Bell’articolo e buona giornata!

  2. Grazie grazie e ancora grazie, visto che le mie ricette linkate sono ben tre <3. È sempre una gioia trovarmi citata nei tuoi utilissimi post.
    E ancora un grazie ci sta tutto: perché per merito tuo ho scoperto Gisira Bio e abbiamo organizzato un ordine con MondoMangione di ben 1200 kg di frutta! La nota dolente è che tocca distribuirli a me giovedì e mi farò un gran mazzo, ma vabbè, ci passiamo sopra ;).
    Un abbraccio!

    1. Ciao Claudia, in questo post citazione tripla perché mi sono piaciute molto sia le ricette, sia la rivelazione sulla vita privata :-) Amore e cucina sono strettamente connessi. Ok, allora ti lascio lavorare. Piccola distribuzione organizzata!

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