Tarassaco saltato con uvetta e pinoli
Ecco un’altra ricetta con il nostro amato/amaro tarassaco. Ne useremo sempre le foglie, ma questa volta, anziché crude come nel pesto, saranno cotte e saltate in padella.
Trucchi e consigli pratici per mangiare sano e naturale con una cucina facile e veloce, gustosa, stagionale, mediterranea. Tanti suggerimenti per un’alimentazione più salutare, serena e bilanciata, al riparo dagli estremismi (e dagli estetismi), dalle mode, dai tranelli del marketing alimentare, dalle ossessioni del ‘senza’ e del ‘con’.
Se anche per te è sempre più difficile barcamenarti tra la scelta del cibo ideale, la lettura delle etichette e l’esigenza concreta di mettere tutti a tavola senza troppe complicazioni o capricci, allora qui trovi tante soluzioni utili per semplificarti la vita, dalla spesa all’organizzazione della dispensa. Vale se non sai da che parte cominciare, ma anche se cerchi nuovi spunti o vuoi confrontarti con un altro punto di vista sul rapporto tra cibo e salute.
Si può scegliere di mangiare meglio per alleggerirsi, dimagrire, riconquistare vitalità ed energia, prevenire o affrontare una patologia, vivere più a lungo, educare i bambini al gusto delle verdure e dei sapori genuini, ritrovare il piacere della tavola in armonia con il proprio corpo e con la natura.
La mia bussola è: addio diete e preparazioni complicate. Solo ricette facili e facilissime che esaltano i sapori sinceri e le materie prime, prevalentemente vegetali (verdura e frutta di stagione, legumi e cereali integrali), il più possibile biologici o senza veleni, acquistati direttamente dai piccoli produttori locali. Ne guadagnano l’intestino, il portafogli e lo stato vitale.
Ecco un’altra ricetta con il nostro amato/amaro tarassaco. Ne useremo sempre le foglie, ma questa volta, anziché crude come nel pesto, saranno cotte e saltate in padella.
Il tarassaco è una delle erbe spontanee commestibili più frequenti e facili da riconoscere. Le foglie fresche sono gradevolmente amare. Ecco un pesto che può fare da paté a sugo.
In copertina, il raccolto di fine aprile dell’orto versiliese di Francesca Pachetti, alias La Raccontadina. Nella sua cesta: fave, insalate, bietole a coste colorate, cipollotti, catalogna, rucola. E tanta poesia.
Con il tempo ho capito che l’agricoltura non è un’attività naturale, ma culturale. È un lavoro pienamente umano, che interferisce con la natura e la inclina ai propri bisogni.
Cosa offrono gli orti tra inverno e primavera? Come possiamo affrontare l’hungry gap (hungry che?), pur restando fedeli alla spesa contadina? Il cambiamento climatico ci viene incontro, ma non è una soluzione.
Vogliamo una spesa sana, biologica, fresca. Meglio ancora se comoda. Ho fatto una ricerca e un sondaggio, e il risultato ha sorpreso anche me.
Il tema della salute e disintossicazione intestinale è molto sentito e di moda, a dimostrazione di quanto ci sentiamo inquinati, a tanti livelli. Ecco come approcciarsi con giudizio e senza fanatismi, coniugando yoga e scienza.
Non la solita farinata, ma una versione speciale, sfiziosa, in cui si coniugano dolce e amaro (un po’ come nei mesi invernali). Pura creatività di stagione.
A febbraio non farti fregare: metti nella sporta tutta la ricchezza di vitamine e antiossidanti di stagione. Gli orti e la natura sono la nostra prima farmacia!
Il miglio è un cereale molto versatile, ottimo anche per lo svezzamento. Qui è abbinato a un tubero invernale ricchissimo di proprietà, il topinambur, in una combo riuscitissima.
Il parere di Fabiola Dettori sulla protesta del latte: una contadina sarda che crede nell’economia di rete e di territorio, e conosce bene il suo popolo, che «difficilmente si unisce per qualcosa».
I fermentati patrimonio dell’umanità, subito. Un alimento buono e sano, che appartiene alla tradizione sapienzial-contadino-culinaria.